sabato 12 maggio 2007

Lapin (dedicated to Snoopy)

Questa è LA ricetta del coniglio attualmente in auge chez Esmeralda. Sta in un libro di cucina casalinga che apprezzo molto e che frequento spesso, ma l'ho scoperta solo ultimamente e fatta mia con piccolissime modifiche. Vogliate gradire.

A margine: vedete la cupoletta di riso? Non è là a caso. Non è un patetico tentativo di fare bella figura. Vuol dire che quando si è nei momentacci si può reagire in diversi modi. Il mio è curarmi pervicacemente di me stessa, nei dettagli. Quelli inutili, quelli che "ma chi te lo fa fare che sei stravolta". Ecco, recuperare quei due grammi di voglia per fare la cupoletta di riso ribadisce che ci sono, ci tengo, la vita è bella e piena di piaceri nonostante i dispiaceri, etc etc.
Etc.

  • un coniglio a pezzi da circa 1 kg
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 tazza di brodo delicato
  • 3 cucchiai di olio extravergine
  • 1 limone non trattato
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 4 spicchi d'aglio
  • farina

Infarinare leggermente i pezzi di coniglio.
Preparare un trito finissimo di prezzemolo, e spremere l'aglio con l'apposito attrezzo.
Scaldare l'olio in un tegame largo e far rosolare dolcemente i pezzi di coniglio per una mezz'ora, aggiungendo poco brodo per volta in modo che la carne non si attacchi.
Quando la rosolatura sarà completa bagnare con tutto il vino, salare, pepare e aggiungere il trito di aglio e prezzemolo.
Spremere il limone e prelevare qualche striscia di buccia e tritarla finissima.
Cuocere coperto ancora una mezz'oretta, girando la carne ogni tanto.
Quando è cotto aggiungere il succo del limone e la buccia, riscaldare ancora qualche minuto.
Deve risultare una salsa abbondante e non troppo spessa.
Servire con riso bianco lessato (come vi pare, io uso il basmati e lo cuocio ad assorbimento o in tortino) o un contorno di patatine novelle al vapore e carciofi in umido; ma anche il puré ci sta bene.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Il piatto che hai pubblicato lo faccio anch'io. O meglio lo facevo. Un tempo amavo tanto il coniglio poi sono successe 2 cose: a) sono andata ad un convegno sull'allevamento dei conigli;b) ho iniziato la convivenza con il mio Teo. Da quel momento non ho più nè cucinato nè mangiato coniglio. Giustamente tu lo dedichi a snoopy, ma io sono gattara. Quanto alla coppetta di riso, per me è la regola. Quando accompagno qualcosa con il riso lo sistemo sempre in coppetta. In verità, avendo poco tempo, preparo il riso tutto insieme e lo surgelo in coppette, così "alla bisogna" è già pronto. Comunque il lapin che hai descritto, ricordo che era buonissimo, ma ormai fa parte del secolo scorso. anna

Esmeralda ha detto...

Momé. Calma. Ferma là. Mettiamo in chiaro che è vero, io sono bracchetto e lo confermo. Ciò non toglie nulla al mio essere gattara, profondamente gattara (Snoopy lo sa, ma abbiamo un gentleman's agreement su questo argomento). La dedica si riferisce al post precedente.
Ciò detto, se non mangiassi tutti gli animali che ho avuto come amici, non mangerei praticamente più carne. Niente più vitello, né pollo, né anatra, né quaglia, né maiale, né coniglio. E neanche le uova, mi sa. Sono cresciuta in campagna e fino a una certa età volevo fare l'etologa, in casa e in giardino ho allevato di tutto, e il resto dello zoo lo andavo a trovare nella cascina vicino casa.
Non mangio solo il cavallo, perché proprio non ce la faccio, è stata una amicizia troppo stretta e personale. O forse non mi piace il sapore, non saprei.
Per il resto rimuovo felicemente, e mi tengo stretto il privilegio del mio posto in cima alla catena alimentare.

Ecco, di surgelare il riso cotto proprio non mi era mai venuto in mente. Uhm, non mi convince. Mi piace il profumo del basmati mentre cuoce, non ci rinuncio.


(Il momentaccio è dovuto al fatto che la mia micia anziana e adorata sta malissimo, ieri sera riouscire a cucinarmi un pasto decente con cupoletta è stata una conquista).

LaStè ha detto...

Sai Anna,
anche io ho la tua stessa storia: ho smesso di mangiare gatto per lo stesso motivo.

Esmeralda ha detto...

questa sì che è una risposta!
(e io invece che bla, bla, bla). Devo essermi rammmolita.