sabato 10 maggio 2008

Gran Menu per umani e pennuti

Con questo squisito guazzetto di seppie, polpo e totani la mia mamma è riuscita a fare felici me e la mia cocorita in un colpo solo. Lei ha sempre di questi pensieri delicati.

1 polpo piccolo
2 seppie grandi
2 totani grandi

pomodori da sugo

vino bianco

aglio

prezzemolo

sale, peperoncino, olio extravergine

1 tappo di sughero

Pulire le bestie e farle a striscioline. Fare a pezzi i pomodori.
Soffriggere aglio e prezzemolo e un pezzetto di peperoncino in una pentola di coccio, aggiungere il polpo. Farlo andare qualche minuto a fuoco dolce, e sfumare con poco vino bianco. Aggiungere le seppie e i pomodori - che faranno molta acqua - e il tappo di sughero. Quando il tutto si è un po' asciugato, aggiungere anche i totani e portare a cottura. In tutto la pignatta starà sul fuoco circa un'ora.
Si mangia così, magari con del pane cafone.
Con l'avanzo, tagliuzzato un po' grosso, ci si condisce voluttuosamente una pasta.

Gli ossi della seppia li lavate bene, li mettete a bagno per un'oretta con un po' di limone, a meno che le vostre cocorite non apprezzino l'odore di pesce (può darsi benissimo, certe lo amano), li fate asciugare bene al sole e gliele fornite "nature". Se le sgranocchieranno con calma e compunzione, quando sentiranno bisogno di calcio.

Con mia grande gioia, Linda da qualche giorno ha iniziato le sue prove di volo libero.
Ha usato le sue stupende ali per la prima volta con grande disinvoltura; vola molto bene per essere cresciuta in gabbia, non pensavo che avesse da subito tanta sicurezza.
È meraviglioso vederla sfrecciare in larghi cerchi - un lampo blu sulla mia testa - e posarsi tranquilla sul suo ramo, dove poi passa il pomeriggio ciangottando e chiacchierando. Quando è il momento di rientrare le porgo un rametto, lei ci sale e si lascia accompagnare nella sua casetta. Sono contenta che il mio piano si stia realizzando: tenere un uccellino sempre in gabbia non mi piaceva per niente. Ce la caveremo bene.

14 commenti:

barbara34 ha detto...

mi hai suggerito un'idea per la cena, ove non andassi a farmi un laido aperitivo.

Anonimo ha detto...

Prove di volo: sono commossa, sai?
Auguro svolazzate e gioia a entrambe.

Syl

chiaretta: ha detto...

Che bello fare amicicizia con qualcuno che sa volare ;)

LaStè ha detto...

Che bella questa amica blu...stesso colore di un vetro amato.
E' un caso?

Esmeralda ha detto...

Ehm, ieri sera sono cominciati i grattacapi, però. La pennutella ha capito l'antifona, e per riportarla dentro ho dovuto fare una mezz'ora di caccia al pappagallo, niente affatto piacevole per lei, poverina.
Ma insomma, un po' alla volta costruiremo la nostra routine.
Ciao a voi, serena domenica

Esmeralda ha detto...

Stessissimo colore. Un caso? Sì. Si vede che è il colore-totem delle amiche...

RENZO ha detto...

Ciao Esm!
A che serve il tappo di sughero? È una di quelle cose che "si fanno e basta" o ha un razionale? (Sta' a vedere che attenua la puzza di seppia.)

Linda: che bel nome, me l'ero perso. Non ti scacazza in giro per casa?

Esmeralda ha detto...

Aspettavo questa domanda. Il tappo fa parte dei misteri della fede. Mia mamma ha solo detto: "importante" e si è chiusa nel suo silenzio onnisciente.

Linda (che di cognome fa Abril) scacazza un pochino, ma le metto un giornale sotto al posto dove ama posarsi, e per adesso i danni sono limitati a un'area di 50 cmq.

Anonimo ha detto...

ulp oggi il mio quartiere è tappezzato di volantini:"cerco disperatamente il mio pappagallo ,aiutatemi si è smarrito ,non è pericoloso"con
una foto del rosso pennuto su un ramo
la povera che ha perso l'uccello girava in bici con nastro adesivo e volantini,ma non ho colto tanta solidarietà piuttosto qualche lazzo e risatina del tipo
"dove xeo l'oseo?"

occhio alle finestre se la pennuta vola libera,neh?
pagnotta apprensiva

Esmeralda ha detto...

Continuo a sentire storie di gente che si è trovato pappagalli in giardino. Proprio ieri il mio vicino di casa mi raccontava che ce n'era uno che ha frequentato il nostro cortile interno per una settimana. Altri amici si son trovati una cocorita azzurra appollaiata sulla gabbietta dei canarini, ed è tornata per un inverno intero a mangiare.

Io ho le zanzariere a tutte le finestre, messe perché la ex-gatta non si buttasse di sotto dietro ai piccioni. Ma in effetti bisogna stare attenti.
Certo che dove xeo l'oseo ci sta proprio :-)

Anonimo ha detto...

Nel mio paesello della bassa varesotta, sui vecchi e grandi pini delle case vicine alla stazione, da anni vive una piccola colonia di pappagalli. Non sono cocoritelle, sono più grossini. Per fortuna il vicinato li nutre e i grossi gattoni blu non riescono a prenderli, a quell'altezza.

Io stasera sono stata frugale, dopo una cena a base di vino e formaggi francesi di ieri. Solo verdurine e spaghetti di riso.

Syl

Anonimo ha detto...

Capisco, a fatica ma capisco, il bisogno di penitenza manicheo-redentrice, ma con gli spaghetti di riso mi sembra esagerato.
Non bastavano le verdurine?
ciao
nonno

Anonimo ha detto...

ah io invece stasera ho mangiato reginette con canestrelli ammollicati
e per secondo carciofi di s.erasmo
in tecia
pagnotta

Anonimo ha detto...

Ma nonno, erano spaghettini di riso cinesi, che sono saltati in allegria insieme alle verdurette. Non ti pensare mica quei cosi brutti della pubblicità. Ti assicuro che erano sul versante dietetico-sfizioso. Io sempre sul godereccio sto.

Pagnotta: la tua sì che è una cena goduriosa. Non so cosa darei. Invece qua niente carciofi e niente frutti di mare, di nessun tipo.

Ma dove sono finite le padrone di casa? Si stanno mica litigando l'ultimo ossetto di seppia?

Syl