lunedì 21 settembre 2009

Assenze

Andiamo
Venite
Andiamo
Vuotiamo le tasche
e scompariamo.
Mancheremo a tutti gli appuntamenti
ci rifaremo vivi tra anni
con la barba lunga
vecchie cartine da sigarette
attaccate ai pantaloni
foglie nei capelli
Non ci preoccupiamo
più
dei pagamenti.
Che vengano pure
a prendersi
tutto ciò
per cui stavamo pagando.
E si prendano anche noi.

Questo blog sospende l'attività a tempo indeterminato.
Le ragioni che mi hanno portata a maturare questa decisione, che certamente getterà nello sconforto milioni di persone, sono tre. Ve le enumero.

La prima è che sono sempre più acutamente consapevole di non avere niente da dire. E chi se ne frega? direte voi: la maggior parte della comunicazione interplanetaria si regge sul non aver niente da dire e dirlo a gran voce, e nessuno si fa il problema. Ecco, io invece sì.

La seconda è che mi son rotta le scatole che le persone che conosco si facciano sentire sempre meno, e vedere quasi mai, perché "tanto ti leggo sul blog". Da questo momento alzate il telefono e chiedetemelo, come sto. Invitatemi a cena, a merenda, a un pic nic, a fare due chiacchiere, a ballare.
Questo argomento è per me particolarmente attuale ultimamente, e aprirebbe un discorso articolato sui cambiamenti nei rapporti interpersonali in epoca di social network. Discorso che non farò in questa sede. Ma i cambiamenti ci sono, e se i vantaggi sono molti, gli svantaggi sono troppi. È possibile che io prossimamente decida di sparire anche da FB e da ogni altro genere di community e piazza virtuale, e vedere cosa ne resta. Ma su questo devo ancora riflettere, temo che il risultato non mi piacerebbe.

La terza (molto accessoria) è che da tempo mi sta dando un po' fastidio che alcune persone in particolare siano costantemente e dettagliatamente aggiornate sugli affari miei. Per quanto parlare di mangiare sia teoricamente un argomento neutrale, e non a caso l'ho scelto come filo conduttore, questo è sempre stato un diario personale, mascherato - neanche tanto - da blog di cucina. Il vago fastidio ultimamente è aumentato fino a diventare disagio, e sentirmi scomoda in casa mia non mi piace.

Comunque: il blog resta qua, e probabilmente tra un po' mi verrà l'imprescindibile bisogno di comunicarvi la ricetta del pasticcio di formiche, quindi questo non è un addio ma un arrivederci. A lungo termine. Lunghissimo, temo. Se volete farmi un regalo in cambio dell'alto servizio che ho reso alla comunità, mettendo in piazza senza vergogna i miei dubbi e le mie faccende perché qualcuno potesse trovare conforto se provava le stesse cose che provavo io e si sentisse meno pirla e solo, lasciate un commento.
Dico a quelli che mi leggono sempre e non parlano mai. Mi piacerebbe sapere chi siete, visto che ci siete. Se c'è qualcosa che dalla mia tavola è passato alla vostra, e magari ci è rimasto, mi fa felice saperlo. Questa sì che è una forma di comunicazione che si materializza nella vita vera, trasferisce esperienze concrete a distanza, ed è una gran bella cosa. Questo sì che fa sentire meno soli.

Il quadro lassù è di Bruno Guaitamacchi.
I versi di Lawrence Ferlinghetti.

51 commenti:

RENZO ha detto...

Ah no. Non si fa così. Vedere su google reader la scritta "Ora di cena (1)", dopo mesi e mesi di silenzio e trovare ques'infamia.

E allora non mi tocca che smontare i tre argomenti uno per uno, porcazzozza.

1) Non avresti niente da dire, dici.
Be', hai sempre avuto qualcosa da dire. Storie, ricette. Uno dei post che mi è rimasto più impresso è quello in cui esci da un supermercato canticchiando e una figlia della savana ti viene dietro con un "oh yeah!".
E adesso che sarebbe successo? Per anni hai avuto cose da dire e adesso tutt'a un tratto non ne avresti più? Bof.

2) Ho l'impressione che i latitanti cambieranno scusa. In compenso ci sarebbe la gente che ti ha conosciuto qua, e avrà difficoltà a leggerti. C'è sempre facebook, ma su FB si spettegola, si ciarla. Su Ora di cena si leggono storie. Se ti lascio la mia email me ne mandi qualcuna, dovesse tornarti l'ispirazione o la fame? Va bena anche la ricetta della frittata con le zucchine, mi accontento di poco.

3) Usa uno pseudonimo. Ehm.

RENZO ha detto...

Questo non è un addio ma di sicuro un arrivederci?!?

Bedda matri non avevo neanche finito di leggere.

Tutto questo per un arrivederci? È come se una dicesse al fidanzato «Ti lascio, ma sicuramente poi torno». E nel frattempo cosa fai, dove vai, chi frequenti, cosa mangi?

Nooo. No. NO E POI NO. Hai una responsabilità, hai fidelizzato un pubblico, c'è gente che potrebbe fare pazzie.

Sono indispettito.

Anonimo ha detto...

Le cose che ho preso dalla tua tavola sono troppe perché possa enumerarle, a cominciare dalle lenticchie al limone, passando a vere leccornie consumate dal vivo chez toi per arrivare a adorabili sorrisi da ranocchia, improbabili linguaggi da orsacchiotti, racconti di gatti amati, insegnamenti d'amore per cani in fieri... e poesie che ti ho rubate, guizzi di ironia che ho tentato goffamente di copiarti... e poi, fuori di qui, bigliettini sparsi a casa mia (riletti ieri, pensa un po') e occhi nuovi per guardare certi angoli della mia città... e piccole ferite (da tempo rimarginate) anch'esse care perché fan parte dell'esserci, in qualche modo, l'una per l'altra, anche se poco e forse un po' male (questo da parte mia, sia detto per inciso).
A me mancherà il tuo blog.
Come mi manchi tu, del resto, ma il tuo blog sei tu in pillole, e da quando mi sento un po' malata (e credo sempre di essere ad un passo dallo star bene e questo passo non lo so fare) le pillole, come si conviene, mi danno conforto. Senza farmi sentire fatica ne' disagio ne' paura ne' senso di inadeguatezza...
Beh insomma, certo tu meriti lo sforzo di alzare il telefono per sapere come stai, anzi se per quello (e non è tanto una questione di "meriti" quanto di "valore"), tu VALI IL VIAGGIO, Esmé, perciò sì hai ragione, mollaci qui noi spremitori del tuo blog. Ti cercheremo, per avere il privilegio di ascoltarti :)
La tua amica anonima (che ovviamente da te spera ardentemente di essere riconosciuta)

PS: A me FB fa un po' ridere e un po' pietà e misericordia, ma ho già smarrito troppi contatti, almeno mantengo uno sguardo, ancorché distratto, su chi ha voglia di mostrarsi

Esmé ha detto...

Renzo, meno male che c'è qualcuno che mi fa le pulci sui termini, e a proposito. Mi piace. Sostituisco quindi opportunamente il "di sicuro" con un "chissà, magari". Lo avevo scritto per rassicurare eventuali addicted e scongiurare gesti inconsulti!

Per il resto uso già uno pseudonimo, ma chi vorrei di tener fuori ha già l'indirizzo, per cui non posso fare altro che chiudere casa. Oppure scegliere di blindare il blog a inviti, ma sarebbe assurdo, nessuno lo troverebbe più per caso, che poi è il bello di queste cose. Mi perderei persone come te, che hanno dato senso al mio pubblico vaniloquio.
La ricetta della frittata, se proprio mi scappa, te la lascio sul tuo, di blog.

Anonimo ha detto...

A parte che dichiarare di non aver niente da dire, è dire molto ,ed è un dire che mi consola,in questo ragliare incessante e vanvera che ci assorda ,
a parte che è vero che il pc sarà anche un bel comunicare(lo adoro)ma toglie alcune emozioni gli odori,le espressioni del viso: chissà che faccia farà esme scrivendo che è infastidita dal ficcanasaggio che comporta un blog
sincero come questo,
a parte tutto ,che mi manchi te l'ho detto per prima nei commenti ai trionfi, e se ti decidi a venirmi a trovare sarebbe ora,vero.
l'invito è permanente,ma posso rinnovarlo ufficialmente
ciao acidona bella
un abbraccio !! che magari non ti va
avevo ,ho,una amica che, se vedendola,allargavi le braccia ,ti frenava con un : chi ti dice che io sia disponibile per un abbraccio? comunque
riesci sempre a sorprendermi
pagno

Anonimo ha detto...

Il nonno pragmatico, che è ormai quasi senza serprino, provvederà a rimpinguare le scorte. Poi, come e quando non si sa, ma ritornerà a Milano.
ciao
baci
gio

monicabionda ha detto...

io ti ho scoperta da poco - davvero poco - e mi hai incuriosita e mi avrebbe fatto piacere continuare a leggere.
A questo punto l'unica cosa che posso 'azzardare' è chiederti un invito - nel caso tu decidessi di cambiare casa virtuale.

Grazie comunque per il pezzetto di compagnia che ho avuto modo di apprezzare

Ps quanto alle motivazioni, le comprendo assai bene. E in effetti la numero tre soprattutto è quella che mi ha fatto progressivamente filtrare quello chescrivo su blog. E non è detto, se il disagio non passa potrei decidere anche io di cambiare ancora- per ora sopporto

Ciao

LaStè ha detto...

quando hai ragione...hai ragione.

lise.charmel ha detto...

che dirti se non "mi mancherai"?
anche se i motivi per cui decidi di sospendere li capisco tutti.
sei il primo e per lungo tempo l'unico blog di cucina che ho frequentato. da te non ho preso ricette, ma un'indicazione su dove andare a prendere i segnalibri, tanti consigli (per i quali non ti sarò mai abbastanza grata) per la gattina, per non parlare delle mille volte che mi hai fatto ridere qua, sul mio blog, sul forum di cucina di anobii.
non andartene da anobii, aspetta ancora un po': vorrei chiederti ancora una cosa e solo lì ti posso ritrovare.

Anonimo ha detto...

A me dispiacerà.

Afro

beppa ha detto...

domenica 18 marzo 2007
Polpette

h 19
Sì, polpette, ecco cosa ci vuole. Una domenica a lavoricchiare svogliatamente, scoglionata quanto basta ma senza trascendere nel cattivo umore vero e proprio, che però so sempre in agguato al calare della sera. Urge rimedio: un atto di presenza in cucina, impegnarsi il minimo... Quindi: polpette. Polpette casual, ...quel che viene viene)...
h 23
E ho fatto bene. Le polpette erano perfettamente soddisfacenti, Felicità di non avere famiglia, nessuno a cui render conto di cosa, quando, quanto; porzioni per uno, sempre qualcosa di buono in dispensa, e tutto il tempo e la calma e l'agio di seguire solo ed esclusivamente le mie voglie e i miei capricci.
Tristezza di non avere nessuno che divide con me l'ora di cena, le cose buone, i piaceri; che eventualmente consola e distrae in caso di dispiaceri. Niente sorrisi, grave mancanza.
Ed ecco perchè sono qua, credo.
Vediamo come va

firmato: oradicena
----------------------------------

Ciao
...anch'io sono qua per questo, credo.
Leggere che "chiudi" mi rattrista molto.
Non ti ho mai scritto prima e non ho rubato le tue ricette ma ho messo in pratica tante astuzie che non conoscevo, mi hai sempre divertito e comunicato qualcosa.
Peccato... Ok ora lo scrivo, sarà scontato ma è quello che penso: spero sia solo un arrivederci.
Ciao cara.
beppa

larissa ha detto...

accolgo l'invito. capisco, eccome se capisco. primo: brava che hai avuto la pazienza di trovare tempo ed enegie per mettere insieme tutto quello che hai comunicato. secondo: brava che rimproveri coloro che non si fanno sentire soccombendo alla pigrizia.
noi non ci siamo nemmeno mai viste in faccia, sono capitata sul blog grazie ad un'amica che ci accomuna e mi sono limitata a leggerlo occasionalmente, e a farmi riscaldare certe giornate di nebbia interiore dalle tue ricette a tutto tondo. sì, delle volte mi sono sentita un filino meno pirla, e mi ha fatto bene. grazie.
capisco anche, dalle profondità della mia scontrosaggine, che a un certo punto la condivisione ad ampio raggio di certi pensieri può risultare antipatica, ma ohimè questo è la dura legge del blog, no?
per cui non ti chiedrò implorante di andare avanti a tutti i costi. se ci sarà un seguito,se continuerai a farlo con gioia e divertimento, sarò felice di continuare a curiosare tra le righe. addirittura, una volta rotto il ghiaccio, di lasciare commenti e scambiare opinioni. se no, grazie, davvero, per quello che hai fatto. è già parecchio.

Esmé ha detto...

Pagno: quella tua amica lì degli abbracci mi sta molto simpatica.
Lise: su aNobii resterò sempre. Ho trasferito lì la mia libreria con immensa fatica, e ci tengo moltissimo.
Nonno: ci conto. Sono a secco. E ho voglia di friggere. Ti aspetto.
Monicabionda: grazie. Speravo proprio che almeno in questa triste circostanza uscissero fuori le persone che non scrivono mai. Be', dài, hai alcune annate di arretrati da leggere :-)
Beppa: mi commuovo a rileggere quel post.
Larissa: sentirsi un filino meno pirla è un immenso risultato, ed è reciproco, quando si scambiano cose. Quindi grazie a te per averlo fatto. La mancanza di reciprocità, a volte, è stato un limite scoraggiante a mettere qua le mie faccende.

A scanso di equivoci: le persone che non ho più voglia di far entrare senza biglietto nella mia intimità domestica sono solo tre: un ex, una signorina che ho solo recentemente saputo essere in qualche modo collegata con l'ex, e una maligna presenza che mi ha sempre inquietata, ma tutto sommato chi se ne frega. Le amiche (o ex amiche, non ho capito bene) che tacciono, forse pensando di essere parte in causa, sappiano che questa cosa NON le riguarda. Si sa mai...

Daniela ha detto...

La nonna diceva sempre: "ciaparli coi vien, moearli coi va" ("prenderli quando vengono, lasciarli andare quando vanno"). Dovrebbe essere un modo per non perdere davvero le persone a cui tieni. Chi lo sa se e' vero? Certo e' che io rispetto sempre la coerenza. Se dici che e' ora di andare, vai.
Io son qua, o comunque nei paraggi, dato che ultimamente latito. Quando vieni e quando vai. E soprattutto quando torni.

larissa ha detto...

allora, bando alla mancanza di reciprocità. aspetto il seguito. intanto, stasera, ennesima quiche alle verdure rimediate da fondofrigo, che mi accompagnerà per buon trequarti di settimana. salvezza delle mie pause-pranzo.

GIANEROS ha detto...

"...non ti conosco, non so chi sei ..."
Ma mi sembra che la vena di malinconia che leggo, somigli molto alla mia.
Ma non sempre ! Sono spesso anche allegro e sono sicuro che lo sei anche tu.
E' solo un pò di noia, forse di stanchezza: e ne hai ben d'onde con tutta la fatica che hai fatto finora per tenerci in continua attesa del prossimo post.
Non ti fermare ! anche se è vero - come dice la canzone - che non ti conosco, accetta l'invito ad inventare ancora qualche delizia.
Oppure, possiamo fare il pane assieme: è segno di fratellanza.

Daniela ha detto...

Eh si, e tu te ne vai così?
Male, molto male....quasi come finire di cucinare e lasciare i fornelli sporchi...!
Ma il "gelo di mellone" lo hai rifatto? Sono certa che prima o poi ripasserai da queste parti e allora saremo qui. Ciao, Daniela

fedeccino ha detto...

Rimandgo in attesa del pasticcio di formiche. Anche sotto forma di polpetta.

Anonimo ha detto...

Ciao Esmè, mi spiace leggere questo, io ti ho scritto qualche volta ma da quando ti ho scoperto (circa due anni) ti ho sempre letto, mi hai tenuto compagnia ho pianto e riso delle tue cose che a volte sono anche le mie.. mi spiace credimi, spero che ritrovi la giusta serenità. un bacio a te e alla micia.. (se se lo fa dare..)!
Francesca

Eva ha detto...

Ma NO!
Uffa. Ti ho scoperto da neanche un mese, grazie alla ricetta della ginger ale casalinga di cui stasera sto per preparare una seconda bottiglia (stavolta di due litri)... vengo qui per ringraziarti (l'ho anche diffusa, rigorosamente citando il tuo blog), e che mi tocca leggere???

Cacchio, arrivo sempre troppo tardi.

Sappi che il tuo post sul vino in sconto all'slunga mi ha causato un momento fortissimo di straniamento... motoretta a parte, una volta ho fatto più o meno la stessa cosa.

E sappi che tutte le volte che avrò in mano un bicchiere di ginger ale casalinga, ti beccherai un brindisi silenzioso.

Grazie!

Anonimo ha detto...

Anche a me dispiace molto, capisco le tue motivazioni e le rispetto, mi mancheranno i tuoi post, soprattutto quelli senza ricette; di quelle se ne trovano tante in giro, di anime come la tua meno. Arrivederci. Mimma

Gloria ha detto...

Un vero peccato ma la libertà di ciascuno è un principio inalienabile. Mi piacerebbe seguirti su anobii, dove sono iscritta. Come posso fare?
Grazie.
Gloria

Esmé ha detto...

Gloria, se mi scrivi in privato, ti do le indicazioni per raggiungerci su aNobii. L'indirizzo è sul profilo, mi scuso ma lo avevo disattivato per sbaglio. Ora è di nuovo disponibile.

Mimma, grazie: non sono convinta di avercela, un'anima; se ce l'ho, sospetto che risieda nello stomaco.

Eva: che buono quel ginger ale! Speravo proprio che qualcuno lo notasse, è speciale.

Francesca: la micia non è più con me. Dopo una estate tormentata ci siamo separate da poco, e lei ha trovato finalmente la felicità a casa di amici dotati di terrazzo e di un giovane gatto che la adora. Ora ha quello di cui aveva bisogno... e vissero felici e contenti. Io un po' meno, ma pazienza: l'importante è che lei stia bene. Cercherò un altro gatto che abbia bisogni compatibili con quello che le posso offrire.

Fedeccino: folmiche flitte! :-D

Daniela: il gelo di mellone non mi avrà fino all'estate prossima. Ma ho un conto aperto con Esso.

Gianeros: fare il pane insieme è sempre una bella cosa.

Volevo dire a tutti che sono orgogliosa delle persone che sto scoprendo ora di aver raccolto attorno al tavolo in questi anni. La loro qualità mi aiuta a credere un po' di più nella mia. Grazie. Restate da queste parti.

maruzzella ha detto...

Mia cara, a questo punto avrei piacere di contattarti in privato, ma non posso raggiungerti perchè non riesco a usare la posta di ubuntu. Se mi contatti tu c'è gmail e risolviamo. Così mi dai anche le coordinate di anobii, io ci sono da poco e sto iniziando a caricare il mio patrimonio librario...sarà lunga.
Un abbraccio

Viz ha detto...

io ti voglio ritrovare su anobii
feisbuc per me non esiste, nè tuitter, né maispeis, né aifaiv...

ho solo il mio blog, la mia cucina, flickr e anobii
e pure mi pare troppo...

un abbraccio
sulla decisione non voglio sindacare, è tua, l'hai presa tu e ne hai tutto il diritto
se decidi di cancellare il blog, però... mi piacerebbe poter continuare a leggerti

un grazie a lise.charmel, ti ho scoperta da lei

Esmé ha detto...

Con Maruzzella ci siamo già raggiunte su aNobii.

Viz, hai tutto quello che serve :-)
Scrivimi in privato che ti do le coordinate per la mia libreria. Il blog non lo cancello assolutamente, resta qui aperto ai venti e alle maree. Passo spesso a bagnare le piante, comunque.

Viz ha detto...

ahah
per cancellare intendevo "mettere i cancelli"

o i tornelli
come allo stadio :D

Vale ha detto...

Pensavo a cosa potevo scriverti.
Di ripensarci? Non so, a me certo mancherà venire qui e sbirciare nello spiraglio i momenti della tua vita che decidi di rendere pubblici... le gatte,le ricette, anche se sono veg.
Lo spazio è tuo, lo sforzo anche quindi io che leggo e commento (poco) come posso pretendere.
Io comunque il link sul blog lo lascio, che ogni tanto torno a origliare...

Esmé ha detto...

Ciao Vale.
Fai bene a lasciarlo, il link: non so quanto resisterò senza questo posto che ho messo su per gioco e che poi e che poi è diventato una succursale di casa mia. E un po' di casa vostra, che bello.

E grazie per l'aiuto che mi hai dato con la gattina, me lo ricordo.
Anzi, tra poco darò notizie di lei, lo devo a tutti quelli che mi hanno gentilmente dato il loro parere in un momento difficile (oddìo, certi erano veramente da delirio, ma se si sa ascoltare servono tutti).

manukag ha detto...

MI dispiace da morire, per quanto possa capire le tue motivazioni... soprattutto la tre. purtroppo all'inizio si dà l'indirizzo un po' a tutti, pensando che magari non durerà a lungo e che si racconteranno sempre e solo cose superficiali. Invece poi si scopre che ci si racconta anche nella superificie, che ci si lascia trapelare molto anche senza volerlo... e si inizia a ragionare su chi passeggia tranquillamente nella tua vita... anche io ultimamente sto pensando di fare altrettanto, per lo stesso motivo. Pero' che tristezza... quando si incontra per caso una come te... non essendo tua amica nella realtà, se mi sospendi il blog, vuol dire che ti perdo... ahi... che dolore...

da te (e ricorda che io non so assolutamente cucinare) ho preso la mitica caprese, che ha fatto strabuzzare gli occhi di mio padre.
a presto. spero.

Anonimo ha detto...

oh..no..ma io sono appena arrivata!!cosa ti ho fattodi male..divertimi ancora un pò!!!!
RITORNAAAAA
RIVIVISCI!!!!

Anonimo ha detto...

io sono appena arrivata, una cipolla mi ha condotto da te, e ho scoperto pagine simpatiche sul tuo umore e i gatti, sul bene e sul male, sulle mamme e...

E quelli che "tanto ti leggo sul blog", lasciano il tempo che trovano. Il niente assoluto!

Che strano: in genere non lascio commenti sui blog; sorrido, rido, annuisco, tutto fra me e me. Mai o quasi mai commenti.
Eppure stavolta non è andata così...

Tornerò a trovarti per darmi la possibilità di leggere tutta la parte mancante e chi lo sa, forse a leggere pagine nuove.
Paola

Anonimo ha detto...

Rieccomi.
La cipolla che mi aveva portata fin qui, stasera ci ha regalato l'estasi.
Ho trovato quelle di Giarratana, le stavo cercando da tempo e non mi pareva vero. Mi hanno dimostrato tutta la loro bontà attraverso l'esecuzione della ricetta che ho trovato fra le tue pagine: "l'outback bloomin'onion", paradiso e incanto per la vista e il palato.
Grazie è il minimo che posso dirti.
A presto.
Paola

Esmé ha detto...

Paola, questo è un colpo basso.
Cioè, tu hai veramente fatto la mitica
outback bloomin'onion? Che io vagheggio da anni ed anni? Che non ho mai visto dal vero?
Quindi, sei in grado di confermarmi l'estasi che avevo intuito.
Che il dio delle cipolle fritte ti benedica, e casomai ti aiuti a digerirla. Un giorno arriverà a Milano una cipolla di Giarratana, ed io saprò trovarla.
Tra questo e la Caprese di Manukag, ho fatto il pieno di soddisfazioni, per questa settimana.
Torno presto.

Anonimo ha detto...

Esmè, altro colpo basso... ho le prove! peccato però che strapresa com'ero, io abbia chiesto a mia figlia di fare delle foto e difficilmente(!) una figlia affamata si sofferma a curare l'inquadratura, le luci e tutto il resto, per cui fanno abbastanza pena, però le foto ci sono, te lo assicuro. Ancora un colpo basso... le cipolle di Giarratana, udite udite, le puoi trovare anche oggi a Milano, basta andare alla Coop, almeno io le ho trovate presso questa catena. Certo, non sono quelle meraviglie da 1 kilo e mezzo, ma credimi, sono belle grosse comunque (il sacchetto ne conteneva 5 -di cui 3 decisamente più grosse delle altre 2- per un totale di 1,9 kg... mica male!). E non sto a descriverti la bontà, la dolcezza, la "scioglievolezza" -altro che Lindt- di questa cipolla... insomma, il paradiso in terra.
E ti dirò: l'unica che ha avuto problemi per la digestione, manco a dirlo sono stata io, che ormai da tempo, non digerisco più neanche l'acqua. Le pargole e il marito si sono strafogati e neanche un rigurgito!
A presto quindi.
Paola

Patrizia (melagranata) ha detto...

Seguendo la cipolla cucinata da Paola, ho trovato questo blog bellissimo e te, persona interessante e ricca! Se te ne vai non vale!
Il poco che abbiamo da dire, così elegantemente e garbatamente, è tanto, in un mondo di chiasso e urla sguaiate.
Dopo 25 anni di insegnamento, durante i quali spesso ho avuto periodi di sconforto, in cui pensavo di non aver proprio più nulla da dire, da dare o di non aver semplicemente più voglia di darlo, mi rendo conto che ogni briciola di noi che viene raccolta da altri è un dono bellissimo, un momento di scambio ed arricchimento reciproco.
Torna, ogni tanto.
Ora vado indietro, piano piano, a raccogliere le bricioline che hai lasciato sul tuo cammino..quando avrò finito, so già che sentirò la nostalgia di una compagnia intelligente, garbata e colta.
Spero a presto
Patrizia

Esmé ha detto...

Lunga e perigliosa è la via della cipolla, e percorsa - pare - da moltitudini di pellegrini!
Grazie Patrizia, e benevenuta.

Mav ha detto...

Insomma, una poveraccia vive senza fbook, youtube vietato, non può accedere a blogspot, deve arrivare fino a Tokio per leggerti, e poi legge questo!
Se ti sembra giusto... a me no. Ti perdono solo perché aNobii è ancora aperto, và.

Esmé ha detto...

Ok, Mav, manderò anche a te ogni sera una mail in cui ti dico cosa mangio.

Anonimo ha detto...

Ciao Esmè, continuo a passare di qui con cadenza fissa... sperando di trovare un nuovo post.. non demordo, sono un tipo tenace..
saluti, Francesca

Anonimo ha detto...

io idem
ciao
pagno

Anonimo ha detto...

Passo anch'io ma ho già demorso (si dice così?)
baci
nonno

PS. Prima o poi arrivo col nettare.

Esmé ha detto...

Bravi, non demordete. Così posso demordere io con agio.

Mav ha detto...

Guarda, ti romperò le palle peggio dei venditori di aspirapolvere d'antan. ora poi sono risorta... e quindi Misery non deve morire!

Esmé ha detto...

Adesso che mi ci fai pensare, avrei giusto bisogno di un aspirapolvere nuovo.

Anonimo ha detto...

ancora niente??!! peccato, oggi un tuo racconto avrebbe fatto tornare un pò di sole in me..
baci
Francesca

Anonimo ha detto...

toc! toc!... ci sei?
Passo e ripasso sperando di trovare parole nuove...

Paola

Esmé ha detto...

Paola, ci sono. Parole nuove non ne ho, ahimè. Solo le solite, vecchie cose logore e consunte (cit. Altan: "Le mie mutande sono logore e consunte" "Vedessi i coglioni che ci sono dentro" ).
Però tra poco, prima di natale, scriverò di nuovo qua. Promesso.

Anonimo ha detto...

Io alle promesse ci credo...

Non ho dubbi: sempre e comunque(!) scelgo il contenuto al contenitore.

a presto.

Paola

Anonimo ha detto...

Io alle promesse ci credo...

Non ho dubbi: sempre e comunque(!) scelgo il contenuto al contenitore.

a presto.

Paola

Daniela ha detto...

Ciao cara, son passata a dare un'occhiatina e ho visto che quasi tutto tace...mi auguro che tu stia bene e ti auguro un sereno Natale.
Ciao, Daniela