lunedì 9 febbraio 2009

Arturo, lo spremilimoni del futuro

Avevo sentito parlare di Arturo* da una amica qualche tempo fa, ed è immediatamente diventato un oggetto del desiderio. Pare che la dimostrazione nei mercati di paese riesca a radunare folle che neanche l'apparizione di Paris Hilton in mutande.
Ma se la metropoli in cui abito mi fornisce praticamente qualsiasi ingrediente del globo, dal lemongrass fresco alla carne di bufalo, non è ahimè una piazza inserita nei circuiti commerciali di Arturo. Quindi mi ero rassegnata a bramarlo e guardarlo via Youtube.



Fino a stamattina.
Perché stamattina è arrivata la postina e mi ha consegnato una bustina contenente... ebbene sì.
Grazie a questo mirabolante e inatteso regalo oggi mi sento realizzata, come essere umano e come massaia. Corro a comprare una caterva di limoni.

*Se qualcuno non se ne fosse accorto, il nome presenta altissimi riferimenti letterari. E non credo che siano involontari. "L'isola di Arturo" di Elsa Morante infatti, ovvero Procida, è la patria dei limoni più buoni dell'universo.

26 commenti:

fedeccino ha detto...

Diavolo, lo voglio !
Fammi sapere se funziona davvero, che ne compro anche uno per i miei, che si fanno un cocktail diverso ogni giorno (lui e' del 1921, lei del 1929, hanno una certa esperienza di ricette vincenti, ed una notevole resistenza ai superalcolici d'altri tempi, appena stemperati - appunto - dal succo di limone ...).
A presto !

Esmé ha detto...

Funziona perfettamente.
I tuoi hanno tutta la mia stima. L'immagine di loro due che prendono insieme il robusto aperitivo quotidiano, conversando amabilmente, mi parla di civiltà e di savoir vivre. Quello che abbiamo perso. Quando arriva Arturo dedicatemi un whisky sour.

Mav ha detto...

Sono affascinata, direi meglio ipnotizzata. Sembra troppo bello per esser vero.

Esmé ha detto...

Son cose belle, Mav. Cose favolose che diventano realtà. Mica incubi che diventano realtà, come sta accadendo qua da noi in questo periodo.

LaStè ha detto...

Pensavo che certi marchingegni colpissero solo la fantasia degli ingegneri.
E invece...

Raidne ha detto...

Devi assolutamente dirci dove l'hai ordinato!!! :)

O.d.C. ha detto...

LaSté, i non-ingegneri adorano gli aggeggi!
Raidne, me lo hanno regalato.

Anonimo ha detto...

assolutamente si!
lo voglio anch'io!
domenica lo cerco a porta portese!
spalluzza

Anonimo ha detto...

Geniale !!
Non posso vivere senza .

Ho scoperto un negozio a Milano che li ha in acciaio.
Morellick

lise.charmel ha detto...

il titolo mi ha fatto riderissimo. non posso ahimè vedere il video (dannati firewall aziendali), ma ho una discreta esperienza di fiere di paese. ho riscontrato che l'oggetto più venduto di tutte le fiere di paese, qualsiasi ne sia l'ispirazione è la scopa con il manico allungabile per togliere le ragnatele sul soffitto. epperò grandissima attrazione è costituita dagli aggeggetti per tagliare le verdure in maniera "artistica" (mia madre si è comprata il kit e non lo ha mai uscito dalla scatola).
spero quest'anno di vedere anche arturo trionfare dai banchetti degli imbonitori

Anonimo ha detto...

E il "perfecto" che infila il filo (anche doppio) nella cruna degli aghi, ce lo dimentichiamo?
Viva le fiere di paese dove comperi oggetti improbabili (l'ultimo acquisto è stato una calamita doppia lavavetri) che rimarranno sempre nella loro scatola, ma sono divertenti.
ciao
nonno

Viz ha detto...

guarda, manco so più come sono arrivata qui, ma la tua politica child free mi ha fatta innamorare...

ti linko sul mio blog poco politically correct
se ti scoccia, avvisami altrettanto poco politically correttamente e ti tolgo

(è un'ora che leggo i tuoi post, mi fai capottare dalle risate!)

p.s. aggeggio fichissimerrimo, detto da quella che s'è comprata il tagliamango (e ho detto tutto)

a presto!

O.d.C. ha detto...

È bello sentirsi opinion leader. Dovrebbero mandarmi una cassa di Arturi, per ringraziarmi di aver indotto il perverso desiderio di possederlo in una moltitudine di persone.

Il Perfecto sta già lavorando nel mio inconscio da anni, nonno. Bisognerà che mi procuri anche quello.


Viz. Parliamone. Da tempo sto meditando di radunare le persone che apprezzano il movimento child-free, che sono molto più numerose di quello che sembra. In Italia ci sono poche speranze, data la assoluta mammocentricità del nostro paese, ma non per questo si rinuncia a provarci.
Casomai contattami via mail, che se ne parla.
Per quanto riguarda il tuo blog, linkami come ti pare e piace: è in portoghese, quindi non ci ho capito un granché, ma se è politically uncorrect mi fa solo piacere esserci.

O.d.C. ha detto...

Lise: ho un aggeggio per tagliare le zucchine a spirale, ora che me lo fai venire in mente. Lo fa benissimo. Mi resta solo da capire cosa me ne faccio delle zucchine a spirale.

Viz ha detto...

ah che pirla sono... ci scrivo talmente poco nell'altro blog che manco mi ricordavo che esiste!!!

il mio blog è questo http://viz-everywhere.blogspot.com/

ed è in itaGLiano

io non so ancora cosa voglio fare da grande, ma ho 28'anni e l'istinto materno di una feijoada! a risentirci!

O.d.C. ha detto...

Aaaah! Tutto ora mi è più chiaro. E soprattutto più leggibile.
Passo a prendere un caffè di là.
No, un tè, a quanto vedo.

Anonimo ha detto...

Sorry,
io sono child full.
Ora sono sei (nipoti s'intende)
ciao
baci
nonno

lise.charmel ha detto...

potresti farci le stelle filanti, è carnevale!
(con le zucchine spiralate intendo)

Nicoletta ha detto...

Meraviglioso, adesso lo voglio TANTISSIMO anch'io! :D

Viz ha detto...

ti segnalo questo blog dove stanno raccogliendo RICETTE FELINE e ti ho visto in formissima http://pasticcietpasticcini.blogspot.com/2009/01/ricette-feline.html

a presto :D

O.d.C. ha detto...

Arturo con l'uso e l'abuso ha rivelato qualche difettuccio (il che non me lo fa amare di meno). Per esempio, si stacca facilmente il coperchietto e prevedo che lo perderò prestissimo.
Morellick, potresti anche spifferarmi dov'è quel negozio a Milano.

Viz, grazie per la segnalazione, lo terrò d'occhio. Ma la signorina spitinfia con la coda, qua, ora che è cresciuta rifiuta recisamente il cibo casalingo e vuole solo certe crocchette che dice lei.

Lise, sei un genio del bricolage.

Anonimo ha detto...

Te lo ha mandato via mail che la pubbblicità ci tormenta gia' abbastanza.
Morellick.

Anonimo ha detto...

ma pensa un po': io sono anni che possiedo un arturo in acciaio e sono sempre stata convinta di averlo visto a casa tua prima di comprarmelo, non ricordo assolutamente piu'dove (forse Parigi...)

Syl

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

imparato molto

Esmé ha detto...

thanks laconico anonimo, prode onnilettore.