giovedì 11 dicembre 2008

Super-ciambelle turche

Nel merendaperitivo di sabato scorso (che il nazietologo mi perdoni) erano comprese anche queste ciambelle, che avevo in mente da anni di preparare secondo la ricetta di Lokum (domatrice di lieviti, nonché cerimoniera dell'inessenziale ludico-mangereccio).
Si chiamano Acma (ci andrebbe un trattino sotto la c, ma la mia tastiera non parla turco), e vengono da Istanbul.
Non so come mai ho aspettato tanto: sono meravigliose.
E sono anche facili. E sono anche rapide. Dietetiche proprio no. Insomma: perfette per godere e anche per fare bella figura. Dato che le feste, con il loro carico di tristezze, si avvicinano e cresce il bisogno di cose belle e buone, mi sembra il momento adatto per ciambellare con ottomana e rilassata sensualità.

Per 12 ciambelle:
  • 20 gr di lievito di birra fresco
  • 500 gr di farina 0
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di malto
  • 250 ml di latte
  • 80 gr di burro
  • 10 gr di sale
  • 40 gr di zucchero (che io ho ridotto a 20, e ho fatto bene: il gusto troppo dolce sarebbe stato eccessivo)
  • burro extra per spennellare
  • un tuorlo d'uovo per spennellare
  • semi di sesamo
  • semi di cumino nero
  • olive nere snocciolate o pasta di olive nere
Sciogliere il lievito e il malto con una parte del latte intiepidito.
Impastare tutti gli ingredienti fino ad avere una pasta liscia e setosa che andrà messa a lievitare, coperta con della pellicola trasparente fino a che raddoppia.
Dividere in 12 palline di peso uguale.
Aiutandosi con un matterello stendere ogni pallina cercando di mantenere una forma rotonda del diametro di circa un palmo. Spennellare di burro fuso intiepidito.
Cospargere con le olive snocciolate e spezzettate o la pasta di olive, e arrotolare su se stessa la pasta cercando di ottenere un rotolo piuttosto stretto.
Tenendo in mano le estremità del rotolino allungarlo un pochino torcendolo, e unirle per creare la ciambella.
Mettere sulla placca del forno su carta da forno, e lasciar lievitare una mezz'ora.
Prima di infornare (forno preriscaldato a 200°) spennellare con del tuorlo d'uovo e cospargere con abbondante sesamo e di cumino in semi.
Cuocere circa 20 minuti.
A proposito: con il lonzino del post qua sotto ci stavano benissimo, anche se credo sia un accostamento assolutamente blasfemo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Si può dedurre che il nazidiet ti ha concesso una tregua?
ciao
gio

Anonimo ha detto...

ah che buone queste ciambelle ,il mio problema è come farle arrivare fragranti al giorno dopo,dovendo prepararle la sera prima,idee?
ciao pagnotta

Esmé ha detto...

Nonno, mi è concessa una semilibertà vigilatissima fino all'Epifania. Poi di nuovo galera.

Pagnotta: nessuna idea, se non farle, congelarle crude e cuocerle il giorno che le mangi, esattamente come i miscati.

RENZO ha detto...

In barba ai tuo giustissimi suggerimenti, ho proceduto comunque. Ho scongelato il lonzino, l'ho esaminato, l'ho annusato. Aveva un bell'aspetto e un buon odore. L'ho salato.

In barba ai tuoi suggerimenti ho prolungato la salatura per solo 2 giorni. Al secondo sembrava che avesse cacciato fuori tutti i liquidi, e così era infatti. Probabilmente il congelamento/scongelamento rende più veloce la disidratazione.

In barba ai tuoi suggerimenti ho spacchettato il tutto dopo solo 5 giorni.

Il salume è finito in due giorni. Mi sono fatto aiutare da 3 amici.
Stiamo -per adesso- tutti bene, a parte qualche sintomo da abuso di bevande alcoliche. Ehm, il salume andava accompagnato e non avevamo ciambelle turche...

Ho visto anche la bresaola casalinga dell'oste. L'unica cosa che mi trattiene è il costo del filetto.

La lonza è di nuovo in offerta all'esselunga.

Come disse un mio amico quando imparò a farsi la pizza: "Oddìo, sono rovinato!"

lise.charmel ha detto...

ah, perché lo leggo solo oggi? andai a una cena di non natale sabato, avrei fatto un figurone (comunque me la sono cavata dai)