giovedì 16 ottobre 2008

ostriche finte da aperitivo

Bene. Ok. Parliamo di alta cucina, allora. Roba che richiede tecnica, ingredienti impeccabili, attrezzature professionali e nessun pregiudizio in fatto di accostamenti. D'altra parte, mica c'è solo Cracco, a fare sperimentazione ardita. Tse.
Parliamo di questo aperitivo che ormai è un must have nelle case più raffinate, dal Texas alla Brianza, dalla capitale immorale al Salernitano operoso: le ostriche finte.
Raccolgo quindi l'invito lanciatomi tempo fa dalla mia Maestra di Porcatine: consapevole di dare il mio contributo alla diffusione planetaria di questo stuzzichino che riassume, com'è evidente, le caratteristiche di qualità, territorialità, creatività e tradizione gastronomica del nostro grande paese.

Parlerò quindi Cuochese televisivo, nel quale mi sto diplomando con un corso triennale, per istruirvi su questa eletta pietanza, i cui ingredienti sono:
  • patatine classiche
  • maionese industriale in tubetto
  • acciughe sott'olio
  • limone (rigorosamente trattato con ogni sostanza possibile e immaginabile, proibiti limoni verdastri bio)
Andiamo dunque a selezionare, da un enorme sacchetto di patatine, le più grandi e perfette. Vedrete che saranno pochissime. Le altre lasciamole al gatto, come si dice dalle mie parti. Solo il meglio, per i miei lettori.
Andiamo a disporle artisticamente su un piatto. Andiamo ora a lavare bene il limone, e andiamo a ridurlo a fettine sottilissime. Due millimetri è la misura esatta. Andiamo poi a suddividere ogni fettina in quarti, in ottavi e indi in sedicesimi e se occorre in trantaduesimi, ricavandone dei triangolini. Andiamo a togliere l'eccesso di olio dalle acciughe, mediante tamponatura con carta da cucina, e andiamo a dividerle a tocchetti grandi come caccole (circa).
Ora che abbiamo eseguito magistralmente la preparazione, andiamo a occuparci dell'assemblaggio: andiamo a posare, con mano fermissima e parsimoniosa, una goccia di maionese al centro di ogni patatina. Su di essa, che fungerà mirabilmente da collante, andiamo a poggiare un pezzetto di acciuga e un triangolino di limone.
C'est tout.
Andiamo a servire appena fatto (è in questi dettagli che si vede l'eccellenza: se le prepareremo in anticipo, la maionese avrà il tempo di intridere ed ammosciare la zona di patatina sulla quale giace, vanificando massimamente il risultato), idealmente con Prosecco, Cartizze o se siamo proprio viziosi - oh, se lo siamo -, uno Spriz.
Vi parrà strana, e inizialmente forse anche un tantino ripugnante, codesta associazione di sapori e consistenze: ma ogni scoperta ha bisogno di un pioniere, e l'intraprendenza che saprete dimostrare, vi assicuro, sarà ampiamente ripagata. Ora andate (voi, io dopo tanto andare resto), provate e diffondete.

12 commenti:

cristy ha detto...

Questa ricetta cosi' complicata, e' veramente originale ma per niente da trascurare. Non vedo l'ora di provarla. Mo' me la segno!
Ciao Cristy

lillilupe ha detto...

Gran bel pezzo di letteratura, altroché.
Per il resto, se troverò il coraggio ti saprò dire...
:)

Anonimo ha detto...

userei le pringls come patatine, hanno il fisicdurol giusto
e non cadono a pezzi nella scollatura mentre attraversi il salone alla ricerca del tavolo dei prosecchi o meglio degli spritz
o forse...ah !..beh in effetti
gulp
le studiano tutte le ragazze d'oggi

RENZO ha detto...

cristosanto cheridere!

Daniela ha detto...

Commossa, onorata, fiera...un po' di tutto questo e altro. Dedico questo riconoscimento alla mia ex-suocera, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ricordo quando ancora piccolissima trafficavo intorno ai fornelli di mia nonna e lei mi incoraggiava e mi faceva capire che con la determinazione e il sacrificio i risultati sarebbero arrivati. Ed eccomi qua questa sera a ritirare questo premio. "Maestra di Porcatine", chi l'avrebbe mai detto... Beh, grazie, grazie a tutti e buon proseguimento di serata. Ciao mamma!!!

Anonimo ha detto...

allora volendo allestire un vizioso buffet cosa affiancheremo alla finte ostriche ? avanti con l'outing della porcatina
pagnotta

Mav ha detto...

No, ma è favoloso. Su raisat vedo SOLO antonellona clerici e i suoi boys. Parlano tutti così, in effetti

Esmé ha detto...

Per la cronaca: dopo attento studio sul campo, test e controtest, sono addivenuta alla marca di patatine ideale per la pregiata ricetta. The winner is: Amica Chips. Esse sono risultate le migliori in assoluto non solo per la pezzatura (enommi), ma anche per la croccantezza e il grado di untuosità. Verificata l'informazione con la Dani, ella conferma che la consuocera, anni 90, Grande Esperta in patatine, accettava solo quelle per comporre le finte ostriche.
Che dio la benedica.

Mav, Daniela: vi invito a interagire. Esuli entrambe in terre straniere, ma in opposti universi, sono certa che avete una grande possibilità di afflato.
Offro umilmente la mia tavola perché vi conosciate e confrontiate: tutti noi ce ne gioveremmo.

Mav ha detto...

Ma certamente, anche se in questo periodo ogni volta che leggo un blog di cucina mi vengono i lucciconi di nostalgia e/o invidia. Ciao Daniela, vado subito a vedere, gnam.
mi permetto di segnalare anche pastaenepal.blogspot.com, dove Niki esorcizza la sua esperienza di vita e cucina in un luogo davvero estremo.
besos

Esmé ha detto...

Molto interessante il blog nepalese. L'ho linkato, vale la pena di seguirlo. Questa Niki è una tosta! E aprire un ristorante in Nepal è davvero, per quello che ho letto, un'avventura. (Gatte bellissime).

Daniela ha detto...

Grazie Esme' per le presentazioni. Mav: avevo gia' sbirciato il tuo blog e ti stavo quasi scrivendo, ma poi mi e' preso un attacco di timidezza e ho cancellato il tutto. E' cosi': ho le rughe ma sono una bambina :-)

Anonimo ha detto...

Affascinante!
Solo uno spirito libero poteva concepire una cosa del genere.