mercoledì 10 settembre 2008

Fiori

Le piantine che avevo piazzato in cortile, occupando abusivamente dei vasi abbandonati dalla dipartita Signora Dina, mi hanno gratificata con del bei girasoli.

Con i fiori di zucca, invece, mi sono gratificata così:


Fiori di zucca ripieni allo zafferano
  • 12 fiori di zucca
  • 200 gr ricotta
  • 1 uovo
  • 120 gr salsiccia
  • 2 cucchiai parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
Mondare i fiori di zucca levando il pistillo, aprirli su un lato, lavarli brevemente e metterli stesi ad asciugare. Rosolare in padella la salsiccia sgranata e senza pelle. Sbattere l'uovo in una ciotolina. Mescolare la ricotta, la salsiccia, metà dell'uovo sbattuto (poi vi spiego cosa ci si fa con l'altro mezzo) e tutti gli altri ingredienti. Farcire i fiori con il composto, chiuderli sovrapponendo i lembi e metterli in una pirofila leggermente unta. Spruzzare leggermente di olio o infiocchettare di burro e cuocere in forno a calore moderato (160° circa) per una ventina di minuti.

L'accostamento fiori di zucca e zafferano lo uso sempre per un'ottima pasta (se non sbaglio ricetta del Nonno). La salsiccia con lo zafferano ci sta proprio come a casa sua, come insegna un ragù sardo favoloso per i malloreddus (campidanese? non mi ricordo). È chiaro che ne va messa poca, e occhio al sale: si rischia di travolgere la delicatezza dei fiori con il sapore robusto del ripieno. L'ibridazione però prometteva bene.
Poi, sappiamo tutti che la morte dei fiori di zucca è impastellati e fritti, però devo dire che questi mi son piaciuti quasi altrettanto.

Avevamo lasciato un mezzo uovo in sospeso. Avanzava un cucchiaio di farcia dei fiori. Qua non si butta via nulla. Quindi ci ho aggiunto tre cucchiai di farina, una puntina di lievito istantaneo, e ho infornato in una cocottina. Ne è sortito a sorpresa il mini-tortino che vedete nella foto; una specie di scone giallo, morbidissimo e delizioso. Tra l'altro, incredibilmente, senza un filo di grassi.
Ora provo a rifarlo con dosi appropriate a uno stampo più capiente: era talmente buono che merita di diventare una ricetta.

8 commenti:

nonno ha detto...

Confesso. L'accoppiata fiori zafferano è mia.
Aggiungo invece un consiglio per l'eliminazione del pistillo.
Invece di tagliare il fiore decapita il fondo. Tranquilla la farcia non fuoriesce nemmeno per quelli che fai ripieni in pastella.
ciao
gio

PS. Bello il piattino!

Esmé ha detto...

Eccco, non mi sbagliavo! Vedi, il problema con la decapitazione (che abitualmente uso), è che in questo caso poi i grumi di salsiccia non si riesce a farli passare dal sakaposch. Quindi, in questo caso, tanto vale aprire i fiori e ricomporli.

Esmé ha detto...

scusate, mi correggo: sakapòsc

Esmé ha detto...

no, no, ecco: si scrive sacaposh

nonno ha detto...

A cosa è dovuto questo sussulto di adulterazione linguistica?
Te l'ho sempre detto che svegliarsi così presto fa male.
ciao
baci
gio

Esmé ha detto...

Cazzeggiavo pateticamente da sola, sperando di attirare nella mia trappola qualche spiritosone di quelli che passano di qua e non scrivono.

nonno ha detto...

In compenso tra fiori e scamerite mi stai quasi condizionando.
ciao
gio

LaStè ha detto...

secondo me è sakkaposch.
(presa nella rete)