venerdì 13 giugno 2008

Bag-in-box

Packaging ecologicamente ed economicamente virtuoso che il mio vinaio adorato mette a disposizione, e che io uso con grande contentezza. La scatola si compra una volta sola e si riusa, inserendoci le buste successive; non si butta via vetro; si risparmia un sacco di spazio. La busta ahimè non si può riciclare, ma mi sembra che più di così proprio non si possa fare.
Ogni busta contiene 3 litri (4 bottiglie esatte). Volendo potete metterla in frigo così com'è, senza neanche la scatola, e spillarvi l'occorrente al bisogno.

http://www.la-vineria.it/

21 commenti:

Anonimo ha detto...

e il vino è lo stesso che dicevi l'altra volta?

però è simpatico sto vinaio

Syl (col suo vinello australiano davanti, nel vetro però)

Esmeralda ha detto...

stavolta c'era dentro una falanghina decentissima.

Uh, il vinello australiano... chissà se piacerebbe a Linda? Lei è originaria di quelle parti.

Anonimo ha detto...

ma è a milano!
non è giusto!
spalluzza

Vale ha detto...

Sì, ma vuoi mettere il fascino della polverosa bottiglia d'annata?

Sigh...

Esmeralda ha detto...

Voglio mettere eccome. Nessuno vieta di tenere a disposizione una (e non decine, costose e ingombranti) polverosa bottiglia d'annata per il servizio in tavola.

Vale ha detto...

Ma io una sola intendevo, appunto.
La scatola riutilizzabile è una bella cosa, con un vinaio decente a portata di mano.

Anonimo ha detto...

Sìsì, è perfetto, non si discute. Ma a me fa una gran tristezza. Tantovale bere acqua.
Marina

Esmeralda ha detto...

Vi scopro poco pratiche e molto romantiche (e mi pare questa una bella cosa). Ma veramente voi due assolutiste vi equipaggiate quotidianamente di pregiate bottiglie d'annata, o se no acqua? Beate voi. Io no. Io ho un vinello di buona qualità, basso costo e facile beva, che travaso dalla scatola in una caraffa o in bottiglia per metterlo in frigo e accompagnare la cena quotidiana. Trovo molto comodo, questo sistema. Posso andare a rifornirmi in motorino, e non avendo spazio in casa la bag-in-box mi evita lo stoccaggio (e il lavaggio, e la restituzione o lo smaltimento) delle bottiglie.
Poi ho una piccola scorta di belle bottiglie di vini più pregiati, che apro per me quando cucino qualcosa che li richiede, o con gli amici.

Vale ha detto...

Ma no, Esme, che romantica, te l'ho detto, è solo l'idea della bottiglia... poi, avere un vinaio vicino casa. Io non ce l'ho, e la spesa la faccio addirittura nella città vicina, essendo sprovvisto, il paese in cui attualmente vivo, di un super decente.

In casa ho una sola bottiglia importante, il resto è vinello, come dici tu, di buona qualità, basso costo e facile beva, e averlo, il sistema scatolesco...

Potrei suggerirlo alla coop, visto che sono socia, come già (dovrebbero) fare per i detersivi?

Anonimo ha detto...

quando la coscienza ecologica era dettata più che altro dalle necessità quotidiane ricordo che uno dei momenti più fulgidi delle mie giornata consisteva nel riportare al vinaio la bottiglia di vetro vuota ed ottenerne in cambio le lire 20 del deposito, pari a n.2 bustine Panini contenenti n'4 figurine di cui n.3 regolarmente doppioni.
Pangolino Nostalgia

Esmeralda ha detto...

Pangolo, se mi porti due bottiglie di prosecco (piene) ti do 4 bustine di figurine e un bacio sul naso.

Anonimo ha detto...

Non so Esme, sarà perché bevo esclusivamente in (buona) compagnia, il piacere di aprire una bottiglia - anche se proprio con te mi è capitato sapesse di tappo! - è dato ANCHE dalla bottiglia. Capisco bene il tuo punto di vista e apprezzo il tuo intraprendente vinaio: dico solo che la faccenda non fa per me, per il mio tipo di approccio al vino.
Mi sembrerebbe un po' come... leggere un classico online anziché tenendo tra le mani un bel libro.
(Qando invece si tratta di chick lit, ne convengo, si può benissimo stamparla da internet...)
Prosit, anyway! :)
Marì

Anonimo ha detto...

vero. io ho provato a scaraffare il Tavernello (rosè, chè siamo gente che non si nega niente) e fuori dal brik ci perde un casino.
Pangolino Sommelier

Esmeralda ha detto...

Insoma, Marì, ci ho fatto la solita figura della pezzente :-) Ben mi sta.

Pangolino, ritiro la mia generosa offerta - o meglio, punisco la tua irridenza alzando la posta: adesso per il b.s.n. ci vogliono due bottiglie di spumante italiano. Attento a te, che alla prossima diventano di champagne.

Anonimo ha detto...

ti sembro il tipo che si presenta a casa di una pollastrella senza sciàmpagn?
Jean-Pierre du Pangolin

Anonimo ha detto...

Finalmente! basta con con quell' abusato " Sa di tappo!" :D

Anonimo ha detto...

Meglio un onesto:"Non sa di niente, sebra acqua".
Viva l'onesto serprino finché ce n'è.
nonno

RENZO ha detto...

E' un po' che mi riprometto di andare a trovare il tuo amico vinaio.
L'ultima volta che sono andato a prendere del vino sfuso è stato alla cantina sociale di casteggio, ma, ach! mi sa che lì portano gli scarti degli scarti. Vino acido già in botte.
Tanto vale un buon australiano ;)

Anonimo ha detto...

Ecco dove producono il simpatico Tappino:

www.vitop.fr

Anonimo ha detto...

è simpatico si 'sto vinaio!! Grande Aron! ..scusate cercavo altro e sono per caso passata di qui! ;)
ma i bag in box di Aron non si dimenticano! ciao iao

Esmé ha detto...

scusate cosa? Siamo - ehm, sono - qua apposta per accogliere il viandante casuale, meglio se avvinazzato.
Da Aaron non passo da un po', ma la fase forzatamente astemia per fortuna sta scadendo. Tra poco vado a vedere se ha ancora un certo Blanc de Blanc che adoro...