
Questa non l'avevo mai vista (per cui l'ho subito acquisita). In foto sembra un banale arrostino, ma lo vedete l'osso che spunta? In realtà è una costola di vitello, con l'osso dentro e la poca ciccia che ci è attaccata tutta arrotolata intorno, e poi rivestita di pancetta.
Glissiamo sul fatto che la bestia è nata in Lituania, e macellata in Olanda. Tanto, ormai...
Mi ricorda una memorabile vacanza brada in Sardegna con un moroso argentino. Semianalfabeta, ma vero figlio di un carnicero (macellaio). Scoprì, dopo anni che viveva in Italia, che nella Sardegna incantata del fuori stagione si trovavano tagli di carne che non aveva mai più rivisto fuori dalla pampa. Pance di vacca, diaframmi, costolame, sottocode, ciccia di ogni foggia che qua in continente la diamo al gatto, stupidi mangiatori di pallide fettine che siamo.
Fu afferrato dalla nostalgia. Si commosse. Si arrazzò.
Lo mandavo a fare la spesa, e lo recuperavo regolarmente nei retrobottega delle macellerie più sperdute, abbracciato a degli omoni insanguinati, che bevevano cicchetti di Filuferru seduti tra le carcasse e se la contavano di raffinatezze di asados e grigliate in un intreccio di dialetti che spaziavano dal guaranì al basso cagliaritano. Felici entrambi di aver trovato un vero intenditore. Fratelli di carne.
Scoprii il suo talento di BBQ-man (l'altro talento l'avevo già scoperto, e mi sarebbe anche bastato da solo), e anche di questo approfittai bassamente. Ogni sera tornavamo con involti di carni mai viste, e lui appiccava fuochi omerici sul retro della casa semidiroccata che avevamo preso in affitto solo perché aveva una postazione- grigliata formidabile. La doccia si faceva con l'acqua fredda sotto la pompa in giardino, ma fa niente. Sudava, sbuffava, soffiava, sventolava, rivoltava braci, legava pezzi di bovini, li rivoltava, li seppelliva sotto il fuoco, li rigirava su pali e spiedi orizzontali e verticali. Mai visto un umano più felice. E anch'io, devo dire, me la spassavo parecchio, con quei banchetti tribali. Mi serviva il bendiddio a tarda sera, alla luce delle braci morenti, con chimichurri di raffinata composizione e la faccia estasiata di un cavernicolo che ha fatto buona caccia e la presenta alla sua cavernicola, maschio e orgoglioso. Si faceva festa. Fu una vacanza meravigliosa. Avevo tutto quello che mi serviva.
Insomma: quasi.


(Dato che mi si rimprovera, ecco la costola da cotta. Noiosoni!)