lunedì 7 luglio 2008

Per un pugno di fagiolini



Virtuosamente mi compro i fagiolini. Virtuosamente li pulisco e li faccio lessare. Virtuosamente me li propongo in tavola a pranzo e a cena, ma proprio non mi vanno.
Di solito il polpettone di fagiolini nasce da una storia così, e si fa con le patate.
Invece ho fatto queste polpettine con la ricotta, che mi son piaciute molto, e hanno convinto l'infante capricciosa che è in me a mangiare la verdura.
  • Una manciatona di fagiolini lessati
  • 200 gr ricotta di mucca piuttosto solida, e di ottima qualità
  • 1 uovo
  • parmigiano grattugiato
  • prezzemolo
  • pepe
  • sale
Per accompagnare:
  • Salsa leggera di pomodoro e basilico
Tritare i fagiolini in modo che restino un po' di pezzetti. Insomma: non frullarli nel robot e ridurli a purea, per chiarire. Amalgamare con gli altri ingredienti, e formare delle quenelle con l'aiuto di due cucchiai. Spruzzarle leggermente di olio e cuocerle in forno per una ventina di minuti, e poi accendere il grill per farle dorare, girandole delicatamente in modo che prendano colore su ogni lato. Preparare una salsina leggera e poco cotta di pomodoro fresco, profumata di aglio e basilico. Servire tiepide.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Obiettivamente mi sembra un'ottima fine sia per la ricotta che per i fagiolini (tegoine per i veneti).
ciao
nonno

Esmeralda ha detto...

Vero? E anche la ricotta di malga ha trovato la sua degna collocazione. E vissero tutti tegoini e contenti...

Anonimo ha detto...

anch'io tegolini stasera ,a pezzetti con pomodori, tonno e cous cous,passabili e leggeri
ma adesso ho un po' di fame,e niente sonno
pagnotta

Anonimo ha detto...

se i pesci ti diventano obesi sappi che sono io

io stasera fattoush, che mi piace tanto, con pomodori e cetrioli e menta e prezzemolo e cipollotti casalinghi, il pane no

e pasta e fagioli tiepida

Esmeralda ha detto...

In effetti li vedo già ingrassatelli.
Ma... senza pane e senza kofte e senza Hummus che ne resta del fattush? Una insalata!
:-)

(Io chi?)

Anonimo ha detto...

ma siamo sicuri che i fagiolini siano commestibili? c'è, al riguardo, un graffito, una pergamena un qualcosa tramandatoci dai ns. antenati?
Bisogna andarci cauti con dei fili d'erba obesi.
Pangolino

Anonimo ha detto...

(il gioco dei pesci è bellissimo, sto organizzando dei magnifici campionati: li si attira in una angolo poi si scappa a lasciare cibo in quello opposto, chi arriva per prima becca 3 punti, il secondo 2, il terzo 1. Il giallo limone è veramente bravo, il rosso scuro legnoso)
Pango

Esmeralda ha detto...

Pango, mi hai messo la pulce nell'orecchio. No. C'è solo una non documentata ma radicata tradizione genitoriale tramandata oralmente. E da quando ho - recentemente - scoperto che la mamma non ha sempre ragione, ora sono come foglia al vento di fronte a dubbi come questo. Quindi, si avanza l'ipotesi che generazioni di bambini avessero ragione? Che la loro istintiva repulsione per l'insapore legume nascondesse un sano istinto di sopravvivenza? Oltretutto è l'unica cosa vegetale che non riesce a diventar buona neanche impanata e fritta, il che è veramente assai sospetto.

(Allenerò il rosso scuro nottetempo)

Anonimo ha detto...

scusa Esme ero io, Syl, quella del fattush. Il pane, poco, ce l'ho messo, solo non era arabo e neppure faidame. Niente hoummus.

Stasera invece gratin di erbette con bechamelle finta (yoghurt e farina e un albume a tenere insieme, poco parmigiano). Insalata verde dell'orto e peperoni. Ricotta di malga. Albicocche della socera.

Syl

Esmeralda ha detto...

Codesta besciamella finta mi interessa. Parliamone.

Io ho sul fuoco un coniglietto al limone con riso basmati.Intanto, mi son fatta sei olive ascolane precotte, una maialata alla quale non resisto. L'insalata (cicorino amaro, pomodorini e cipollotto) è pronta: lavata con cura, tagliata amorosamente, condita, aspetta solo di finire dritta in pattumiera...

Anonimo ha detto...

Come dice sempre la maestra della Bia a mensa: prima l'insalata, poi il resto

stasera c'avevo (prrrrr!) il magone balcanico e della fillo in frigo: burek al formaggio (sir) e alla carne.
Son venuti molto simili agli originali, specie quelli al formaggio che era un mescolotto di un capra, una ricottina di pecora e un po' di kefir.
Quello di carne era di molto più magro di quelli grondanti sugna che si mangiano a Šibenik o a Banja Luka, ma ugualmente molto cipolloso.

L'insalata verde e quasi scondita.

Syl

Esmeralda ha detto...

La maestra interiorizzata mi ha costretta a mangiarla stasera, la stramaledetta insalata.

Accidenti, la fillo ormai da quest'inverno non la trovo più al super, e l'arabo sotto casa ha chiuso. Ne sento molto la mancanza, è una sfoglia fantastica, leggera e versatile, praticamente insostituibile e in casa proprio non si può fare.

Anonimo ha detto...

Io la trovo alla migros.
Bisognerà organizzare una spedizione in allegra brigata.

Io ormai ci vado una volta alla settimana o quasi: latte, yoghurt, formaggi e detersivi costano la metà.

Syl